Istituto Comprensivo di Sant'Angelo di Piove di Sacco

 

Piano di Evacuazione - Responsabile Prof.Claudio Forin

  Sc.Secondaria

"Giovanni XXIII"-Sant'Angelo

Primaria

 "Don Milani"-Sant'Angelo

Primaria

"G.Marconi"-Celeseo

Primaria

"C.Collodi"-Vigorovea

Scuola dell'infanzia

"G.Falcone"- Celeseo

 
           
 

 

Piano di emergenza e prove di evacuazione degli uffici scolastici per l’anno scolastico 2011/2012.

 D. M. 26/08/92 (Ministero dell’Interno) “Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica”.

 

L’art.12 (“Norme di esercizio”) del citato D.M. prevede la predisposizione da parte dei Capi di Istituto di piani di emergenza per ogni plesso e le

 relative esercitazioni pratiche di evacuazione.

Mentre mi permetto di richiedere alle SS.LL. la più volte dimostrata collaborazione, indico qui di seguito le linee essenziali del piano che si intende

 riferito ad ogni singola scuola.

ARTICOLAZIONE DEL PIANO

PRIMA PROVA

LUNEDI’                 21  NOVEMBRE 2011                                        ore   9.00                              tutto l’istituto

SECONDA PROVA

 

LUNEDI’                 7  MAGGIO 2012                                                ore   9.00                              tutto l’istituto

PROVE PER LE MENSE

 

MERCOLEDI’                        9  MAGGIO  2012                                               ore  13.45                             Cubo e mense di

                                                                                                                                                                        Celeseo e Vigorovea

PROCEDURE

1)      Si stabilisca un segnale convenzionale di allarme: ad esempio tre squilli di campanella, od altro segnale, per avvertire tutti gli occupanti

l’edificio che un evento pericoloso è in atto e che si deve abbandonare la scuola. Qualora si dovesse verificare una temporanea ed improvvisa

 interruzione nella erogazione della corrente elettrica, si provvederà a segnalare l’inizio della simulazione con fischietti. Si stabilisca, anche, chi dovrà in tal

 caso azionare i fischietti al piano superiore e al piano terra.

2)      Si preveda il percorso di esodo interno, cioè il tragitto verso le scale e le uscite di sicurezza, a partire ovviamente dalle aule. Tutti gli occupanti

 la scuola (insegnanti, alunni, personale ausiliario) dovranno preventivamente conoscere il suddetto tragitto. All’uopo sono stati predisposti

appositi disegni riproducenti la pianta dell’edificio, evidenziando il percorso, le uscite di sicurezza e il posizionamento di idranti ed estintori.

Le piantine sono riattaccate sulle porte dei vari locali.

3)      I collaboratori scolastici si assumeranno il compito di accertare che detti percorsi siano permanentemente sgombri da ostacoli di

qualsiasi natura e che tutte le uscite  di  sicurezza siano facilmente apribili con semplice spinta. Circa i compiti dei suddetti collaboratori, sarà 

 opportuna l’illustrazione dell’intero piano di emergenza da parte dei coordinatori di plesso.

4)      Gli insegnanti affidatari delle singole classi nell’ora e giorno dell’esercitazione dovranno avviarsi verso l’uscita più vicina precedentemente prefissata: le classi dei piani superiori verso l’uscita di emergenza dello stesso piano e analogamente dicasi per le scolaresche del pianoterra.

5)      Dopo aver fatto disciplinatamente defluire gli alunni, senza corse né spinte (nominati un capofila e un chiudifila), gli insegnanti

dovranno spegnere le luci ed eventuali apparecchiature elettriche; controlleranno, altresì, che non sia rimasta alcuna persona in aula e, quindi, dopo aver

 preso il registro, chiuderanno la porta. Completate tali operazioni, accompagneranno gli alunni verso l’uscita prevista, raggiungendo il

luogo di raccolta prestabilito. Per luogo di raccolta prestabilito si deve intendere un punto dei cortili dei vari plessi.

6)      I coordinatori di plesso dovranno richiedere ai collaboratori scolastici di staccare gli interruttori elettrici generali, chiudere il rubinetto del gas

 sul contatore e le valvole di intercettazione del combustibile, poste all’interno della centrale termica. Quindi, detto personale dovrà collaborare

con i docenti nel condurre gli alunni in luogo sicuro all’esterno, già previsto prima dell’inizio delle prove di sfollamento.

 

Per luogo sicuro si deve intendere:

SANT’ANGELO

Mensa nel Cubo

(sc. primaria e secondaria)

Per gli alunni frequentanti l’edificio, lo spazio verde antistante l’ingresso – uscita nel lato Nord-Ovest.

 

 

SANT’ANGELO

(scuola primaria)

per gli alunni del piano inferiore, lo spazio verde posto sul lato est

dell’edificio cioè l’entrata principale, posta in Via Donatori di Sangue

 

per gli alunni del piano superiore, lo spazio adibito a campo di

pallacanestro, retrostante l’ex ufficio di Direzione (vecchio edificio);

 

CELESEO

(Scuola Primaria)

 

per gli alunni del piano superiore, lo spazio attiguo alla recinzione del

Campo sportivo, dove è posizionata la rastrelliera per le biciclette;

 

per gli alunni del piano inferiore, nello spazio antistante l’ingresso

principale della scuola. Per quanto riguarda la mensa al piano terra si esce dall’uscita di sicurezza indicata.

CELESEO

(Scuola dell’Infanzia)

lo spazio antistante l’uscita, posta sul retro della scuola.

VIGOROVEA

(Scuola Primaria)

lo spazio antistante l’uscita di emergenza posta sul retro della scuola.

 

 

SCUOLA I^ GRADO

“Giovanni XXIII”

spazio antistante l’entrata principale posta al lato Nord piano terra

( classi 2^A–2^D–3^B, personale segreteria, aule sostegno e aula video)

 

spazio posto al lato est della scuola, ai piedi della scala di emergenza,

(classi 1^A - 1^B–1^C-2^B–2^C-3^A–3^C e persone eventualmente

presenti nei laboratori).

Si ricorda che è compito di tutti i docenti informare gli alunni relativamente alle norme di sicurezza e alle procedure per una corretta prova di evacuazione.

In ogni classe sulla porta andranno affissi i nomi degli alunni apri-fila e chiudi-fila in modo che tutti possano esserne a conoscenza.

Sarà cura dei coordinatori di plesso accertarsi che i collaboratori scolastici riconoscano i rubinetti del gas e le valvole di intercettazione, di

cui al precedente punto 7.

Qualora detto personale dovesse ignorare l’individuazione di tali strumentazioni, i coordinatori si faranno carico di rivolgersi al personale

comunale addetto alla manutenzione ordinaria (telefonare al n.049/9793970 uff. Lavori Pubblici).

                                IL DIRIGENTE SCOLASTICO

                                  f.to  Dott.ssa Giuseppina Papa

 
           
 

ALLEGATO                            Evacuazione

Appena avviato il segnale generale d'allarme ha inizio la fase di evacuazione, durante la quale i locali devono

essere abbandonati rapidamente, con ordine e senza panico, per raggiungere le aree esterne di raccolta prestabilite.

Tali assegnazioni sono quelle elencate e descritte nel piano di evacuazione.

 

 

Regole d'evacuazione

·    I collaboratori scolastici spalancano i battenti di tutte le uscite d'emergenza che possono raggiungere

senza pericolo e provvedono all'interruzione dell'energia elettrica e dell'alimentazione della centrale termica.

·    Gli insegnanti (se in aula o in laboratorio), prendono nota degli assenti del giorno e di coloro

eventualmente fuori dall’aula, quindi prendono il registro di classe, il modulo di evacuazione, una penna ed alla

fine impartiscono l'ordine di evacuazione.

·    Gli alunni in classe, ricevuto l’ordine di evacuazione, si mettono in fila e, senza attardarsi a raccogliere

effetti personali, abbandonano rapidamente (senza correre) il locale, dirigendosi, per la via di emergenza,

all’area esterna di raccolta prestabilita.

·    Gli alunni isolati, se possibile, si aggregano alla classe o al gruppo più vicino segnalando la propria

 presenza agli altri; se ciò non è possibile procedono all'evacuazione in modo individuale seguendo la via

di emergenza più vicina; appena giunti all'esterno raggiungono l'area di raccolta loro assegnata in precedenza.

·   Coloro che sono riuniti nei locali comuni (mensa, palestra, atrio ecc.) si attengono alle istruzioni

impartite dagli insegnanti presenti e in loro assenza procedono all’evacuazione spontanea, con la massima

calma e seguendo le vie di emergenza indicate.

·    Il personale incaricato del controllo delle operazioni di evacuazione, sorveglia che non si creino

 intralci lungo le vie di emergenza e interviene in soccorso di coloro che sono in difficoltà.

.    In caso di alunni disabili occorre maggiore cura e attenzione.

.    Per gli alunni con disabilità motoria (anche temporanea) deve essere previsto un accompagnatore che

se ne prenda cura.